I FRANTOI IPOGEI

La produzione dell'olio di oliva nel Salento ha radici millenarie, dai tempi dei Messapi, dei Greci e dei Romani, tempi in cui l'olio era considerato una fonte di ricchezza commerciale.
Il trappeto ipogeo scavato nella roccia visibile a Felline è quello dell' "Immacolata". I "trappitari" si calavano giù insieme agli animali, generalmente asini, che servivano a far girare una gigantesca macina di pietra, e risalivano dopo unperiodo di circa sei mesi, alla fine della campagna, dopo aver frantoiato le olive. L'ingresso, come in tutti i trappeti, è rivolto a Sud, ha una rampa di discesa ed è coperto da una volta a botte.
Vi sono numerose ragioni per la scelta dei frantoi sotterranei, e la più importante è senza dubbio quella della temperatura interna, che si assestava attorno ai 18-20 gradi consentendo di fare a meno dell'acqua calda (la stagione della raccolta è infatti quella invernale); oltre a questo lo smaltimento dei rifiuti avveniva attraverso le fenditure naturali presenti nella roccia carsica.

 

 

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